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IMMAGINANDO the image through the senses

Gianluca Balocco
03 marzo 2017 - 16 aprile /2017

Qual è l’immagine che produciamo non utilizzando - solamente - i nostri occhi? Oppure non facendo prevalentemente riferimento alla percezione visiva esteriore? La storia della cultura umana ci mostra molto chiaramente che abbiamo perso negli ultimi secoli molte abilità sensoriali che con maggiore perizia sono state a disposizione dei nostri antenati. Noi, nella nostra contemporaneità, siamo del tutto legati ad un mondo visivo, alla velocità di vedere e calcolare, a strutturare subito quello che appare ai nostri occhi. Pensiamo al traffico quotidiano, ai computer, a tutti gli sforzi che facciamo ogni giorno per  “fare bella figura” , all’importanza dello specchio…

 

Ma come fanno quelli che non hanno a disposizione questa apparecchiatura degli occhi? Che percettività / sensibilità immaginativa sorge nei ciechi?

Interessando la collezione delle statue antiche del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova, Gianluca Balocco ha sviluppato un progetto fotografico che si avvicina con grande sensualità al momento in cui nasce un’immagine pur nella privazione dell’input degli occhi. Si tratta della situazione in cui a poco a poco prende forma nella mente la “visione” della statua antica, fino a stabilire un rapporto quasi visivo con un’opera d’arte e nel caso specifico siamo dinanzi a delle fotografie che mostrano l’istante in cui il soggetto pare “toccare” quasi una persona umana. L’artista Balocco crea con le sue istantanee dei momenti molto suggestivi che aprono come una porta al mondo interiore immaginativo, alla creazione di un’immagine più aperta, ma anche più concentrata, un’immagine che contiene più informazioni che un semplice avvicinarsi a diverse superfici.

Prendendo questo atto della più ampia creazione immaginativa l’artista sviluppa riferimenti concettuali, parlando della sensualità della pelle, dell’abito, della corteccia di un albero… dei passi diversi da compiere nell’avvicinarsi sempre più ad un centro, emozionandosi di diverse sensazioni per discutere il concetto di un volume, di un corpo.

La sua installazione  -  realizzata nella Sala dei Capitani della Corte Nuova del Palazzo Ducale di Mantova in concomitanza con l’apertura della nostra nuova presentazione della prima sezione della famosa collezione del “Museo delle statue” di Vespasiano Gonzaga  -  non parla solo del corpo (umano) e della sua forma ma anche di percezione: il messaggio venuto solo attraverso la vista è superato dalla sperimentazione di un processo corporeo che origina una parvenza multisensoriale.

E parla di rapporti umani, di riferimenti ad un concetto del fisico umano che lo definiscono non più la sede di individualità, del sentirsi come un “personaggio umano” , ma come ampio strumento di relazione per dare origine a un’azione empatica. Sono eventi restituiti senza soluzione di continuità  -  allargandosi con passi “sensuali”  -  una definizione della propria posizione nel rapporto con gli altri, con l’altro che diventa sempre di più una parte vitale e integrale della propria esistenza: una percezione esistenziale attraverso la sequenza di abbracci sono restituiti all’osservatore.

Peter Assmann

Mostra a cura di Peter Assmann
Progetto Grafico: Sigla Comunicazione
Ufficio Mostre: Renata Casarin con Ylenia Apollonio e Lisa Valli
Ufficio Comunicazione: Renata Casarin con Ylenia Apollonio e Alessandro Colombo
Ufficio Sponsorizzazioni: Anna Martini
Predisposizione degli spazi museali: Sale dei Capitani e dei Marchesi
Antonio Giovanni Mazzeri con Alice Festa e Lisa Valli; realizzazione: Costruzioni Edili Brunoni Enzo Snc, Impianti Elettrici Gabbioli Srl, ProEvent Srl
Allestimento: Mario Buonanno con Lisa Valli, Ares Bolognesi (ProEvent), Marco Spezia (Polaris)
Ufficio Tecnico: Fabrizio D’Amato con Massimo Piccolo e Franco Sacchetti
Ufficio Patrimonio: Cristina Gorilli
Laboratorio di Restauro: Vanda Malacarne con Chiara Reggiani e Giuseppe Loreto, Chiara Ceriotti (Arké)
Ufficio stampa: Crowdbooks

©2017 Fotografie e video su gentile concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova.

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