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La corte vecchia

È il nucleo più antico di Palazzo Ducale: abitato prima dai Bonacolsi e dal 1328 dalla famiglia Gonzaga che ne fa la propria residenza sino al 1459, quando il marchese Ludovico Gonzaga si trasferisce in Castello. La visita include il corridoio del Capitano, l'Appartamento detto di Guastalla, la Sala dei Principi o del Pisanello, la Sala dei Papi, le due salette dell'Alcova, la Galleria Nuova da cui si accede alla Domus Nova eretta a partire dal 1480 dal duca Federico I, trasformata poi da Vincenzo I. Questi ambienti comprendono la Sala degli Arcieri, la Galleria degli Specchi, l'Appartamento ducale, il Corridoio dei Mori. Da qui attraverso la loggetta di S. Barbara, la Saletta dei Mori e di Falconi si accede all'Appartamento di Guglielmo, composto dalla Sala dello Zodiaco, dal Refettorio o Sala dei Fiumi - che si affaccia sullo spettacolare Giardino Pensile - e dall'Appartamento degli Arazzi, trasformato nel Settecento per ospitare i nove arazzi tessuti su cartoni di Raffaello, con scene tratte dagli Atti degli Apostoli.
In alcuni periodi dell'anno dalla Sala dei Fiumi si può accedere all'Appartamento detto dell'Imperatrice con ambienti e arredi neoclassici.
Scesi dallo scalone, attraverso l'antico Cortile di Santa Croce si giunge all'Appartamento di Isabella d'Este composto da un'ala pubblica e da una privata dove hanno sede lo Studiolo e la Grotta, per concludere la visita nel giardino privato della marchesa estense.
Al piano terra si trova anche la riproduzione in miniatura della Scala Santa, voluta dal duca Ferdinando nel 1615, per le sue dimensioni ritenuta per anni l'Appartamento dei Nani di Corte. Per ragioni di sicurezza questi ambienti non sono aperti al pubblico.

Le eccellenze

Sala del Pisanello, con l'affresco che illustra il Lancelot, romanzo bretone che narra le gesta dei Cavalieri della Tavola Rotonda. La celebre pala del fiammingo Pieter Paul Rubens "La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità” e l’enorme lunetta con la "Moltiplicazione dei pani e dei pesci" di Domenico Fetti, entrambe collocate nella grandiosa sala degli Arcieri. Le sale degli Arazzi, con i nove preziosi arazzi cinquecenteschi che, realizzati su disegni di Raffaello Sanzio per la Cappella Sistina, illustrano altrettante storie tratte dagli Atti degli Apostoli. Lo studiolo e la Grotta di Isabella d'Este, istoriati con le imprese e i motti cari alla marchesa di Ferrara.

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