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Servizi educativi

» Scarica il pdf "Percorsi Educativi" 2021/22

Non insegno mai niente ai miei studenti, li metto solo nelle condizioni di imparare

Albert Einstein

Il Palazzo Ducale promuove l’educazione al patrimonio culturale, in particolare verso il pubblico scolastico, tramite percorsi mirati, pensati per studenti di ogni fascia d’età. Gli approfondimenti tematici proposti, insieme alle attività laboratoriali, offrono un punto di vista meno convenzionale sul Palazzo Ducale e sulle sue opere, presentando il museo come un luogo aperto a tutti, dove imparare e divertirsi.

L’offerta didattica comprende sia il Palazzo Ducale che il Museo Archeologico, con percorsi incentrati sugli ambienti e la loro decorazione, le collezioni, le mostre temporanee e le tecniche artistiche.

Nuovi percorsi

La guerra di Troia. Tra testo e immagini

Il percorso didattico si incentra sulla lettura del ciclo di affreschi della Sala di Troia, realizzato su progetto di Giulio Romano per volere di Federico II Gonzaga. Il soggetto dei dipinti fu elaborato da Benedetto Lampridio da Cremona e allude al duca Federico. Quest’ultimo aveva sposato Margherita Paleologo, appartenente alla famiglia discendente degli imperatori bizantini, e, scegliendo il tema della guerra di Troia per la decorazione della propria sala, si presenta come erede dei Greci vittoriosi di quel terribile scontro (...)
Percorso disponibile dal mese di marzo 2023 

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A SPASSO NEL TEMPO

I partecipanti sono invitati a rivivere le vicende della famiglia Gonzaga facendo un viaggio nel tempo che li condurrà attraverso il Medioevo e il Rinascimento. Dipinti, stemmi, imprese e ritratti faranno da guida per ricostruire la storia dei signori di Mantova. Dal Castello di San Giorgio, costruito alla fine del Trecento, si passerà nei ricchi ambienti di Corte Vecchia, decorati dal duca Guglielmo e dal suo successore Vincenzo che lì stabilirono i propri appartamenti (...)

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A CACCIA DI NUVOLE

Andiamo a caccia di nuvole attraverso i luoghi dove hanno vissuto i Gonzaga, signori di Mantova dal 1328 al 1707. Il loro palazzo si affaccia su Piazza Sordello e si sviluppa su un’area di grande estensione che comprende diversi edifici e molteplici spazi aperti come piazze, cortili e giardini. È un palazzo tanto grande da essere paragonato a una città dentro la città di Mantova. In questa ricca dimora è consigliabile passeggiare con il naso all’insù per godere della vista di cieli dipinti solcati da nuvole in movimento (...)

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Pisanello. Un pittore da favola

La sala del Pisanello all’interno del Palazzo Ducale ci proietta in un mondo da favola: sulle pareti sono narrate le gesta di alcuni dei cavalieri di Re Artù che si misero alla ricerca del Santo Graal. Il percorso che si propone ci porta nel bel mezzo del torneo e invita a confrontarci con i valorosi eroi raffigurati e a tirare fuori tutto il nostro coraggio. I cavalieri mostrano non solo la loro abilità nel combattere, ma soprattutto le loro qualità morali impiegate in una nobile causa (...)

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SE CERERE CAMBIA D’UMORE LA NATURA CAMBIA D’ABITO

La mitologia riconosce nella vicenda legata a Cerere e a sua figlia Proserpina la causa dell’avvicendarsi delle stagioni nell’incessante scorrere del tempo, tema richiamato anche nella morte di Orfeo. Tali racconti rivelano come in passato il mondo aspettasse col fiato sospeso il germogliare dei semi, sotterrati tempo addietro, da cui derivavano le messi e i frutti indispensabili alla vita umana e come per le società arcaiche l’inverno e la morte rappresentassero una fase di passaggio necessaria alla rinascita (...)

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Naturalia e Mirabilia. Scienze alla corte dei Gonzaga

Il percorso didattico affronta il tema del collezionismo come immagine del potere e come mezzo di affermazione sociale e politica e si sofferma, in particolare, sulle raccolte naturalistiche dei Gonzaga. Queste ultime rappresentavano una campionatura del creato attraverso una selezione di oggetti curiosi, reperti bizzarri e disparati provenienti dal mondo animale, minerale e vegetale, che suscitarono l’ammirazione di studiosi e illustri viaggiatori. Questa raccolta trovò collocazione nelle quattro stanze della cosiddetta Galleria delle Metamorfosi, ciascuna delle quali era dedicata a un elemento naturale (...)

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LE SEPOLTURE RACCONTANO...

Da sempre l’uomo ha riservato una grande attenzione ai rituali di sepoltura, mostrando sia rispetto per i propri cari defunti sia l’idea di una vita oltre la morte, a rendere meno doloroso il distacco. Ogni tempo e ogni cultura ha le proprie pratiche e i propri riti che gli archeologi riconoscono e ricostruiscono. Il defunto è accompagnato da oggetti che gli sono appartenuti in vita e che in qualche modo ci dicono qualcosa di lui.

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I PIÙ BELLI DEL REAME: I GIOIELLI NELL’ANTICHITÀ

Gli ornamenti del corpo e degli abiti hanno sempre accompagnato le comunità umane fin dalle epoche più antiche. Con il passare del tempo sono cambiati i materiali e le fogge ma non il desiderio di abbellirsi e di raccontare qualcosa di sé attraverso i gioielli. Nelle vetrine del museo conchiglie, perle in pietra o pasta di vetro, vaghi di ambra, anelli d’oro, pendagli di bronzo, fibule d’argento ci narrano le storie di chi li ha indossati.

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LE VIE DEI SEPOLCRI: VIAGGIO NELLE NECROPOLI ROMANE

Le sepolture romane, come prescrivevano le leggi, erano collocate fuori dagli abitati. Monumenti, segnacoli, stele si allineavano lungo le strade principali, in modo che il viaggiatore potesse leggere le epigrafi e osservare soprattutto le tombe delle famiglie più in vista, situate in posizione privilegiata. Il percorso mette in evidenza quanti aspetti sociali, economici e culturali raccontano epigrafi e monumenti funerari.

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NELL’ATELIER DEL VASAIO

Fabbricare contenitori in ceramica per tanti usi quotidiani è sempre stata un’esigenza primaria dell’uomo fin dalle epoche più antiche. Prendendo spunto dai grandi dolii esposti nella mostra, proviamo a calarci nei panni di un antico vasaio che, per creare capolavori, aveva a disposizione solo le sue abili mani e realizziamo un vasetto alla maniera preistorica.

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L’A, B, C DEGLI ETRUSCHI

Nell’Italia settentrionale l’uso della scrittura arriva insieme alle genti etrusche nell’età del Ferro. L’Etrusco è un alfabeto scritto con strane lettere spesso incise su oggetti in ceramica o terracotta, come quelle esposte in mostra che ci consentono di scoprire alcune curiosità su una lingua che non è così misteriosa come sembra.

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IL BAMBINO DI VIA RUBENS

L’importante tomba infantile di epoca longobarda rinvenuta in via Rubens si inquadra tra le testimonianze del mantovano, costituite soprattutto da sepolture che forniscono molte informazioni su un popolo venuto da lontano e destinato a cambiare la storia dell’Italia.

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