21/01/25

Aprile 2025 a Palazzo Ducale

Cari visitatori,

lo sapevate che aprile è il mese dell'anno in cui registriamo il maggior numero di ingressi?

 

Per organizzare al meglio la Vostra gita di primavera ecco alcuni suggerimenti:

- prenotate in anticipo il Vostro ingresso online https://ducalemantova.vivaticket.it/ o via call center 049 2010262, così potrete assicurarvi l'ingresso alla Camera degli Sposi, scegliere il Vostro orario di visita e saltare la coda alla biglietteria andando con il Vostro biglietto cartaceo o digitale direttamente all'ingresso del percorso museale in piazza Castello.

 

VISITE GUIDATE

Il servizio di visite guidate a partenza fissa è attivo ogni sabato e domenica alle ore 10.10, 11.10, 15.10 e 16.10, al costo €7 a persona - oltre al biglietto di ingresso - e si prenota nelle medesime modalità dell'ingresso.
Domenica 6 aprile, prima domenica del mese e venerdì 25 aprile, Festa della Liberazione si entra gratuitamente in tutti i luoghi d'arte statali, il servizio di visite guidate a partenza fissa è attivo alle ore 10.10, 11.10 (domenica 6.4 10.20), 12.10, 15.10 e 16.10. Servizio guida €7 a persona, prenotazioni via web www.ducalemantova.vivaticket.it o call center 049 2010262.


APERTURE STRAORDINARIE

Lunedì 21 aprile, Pasquetta, il Museo sarà aperto dalle 8.40 alle 19.15 (ultimo ingresso alle 18.20), il Museo Archeologico sarà aperto dalle 14.00 alle 19.15, bigliettazione ordinaria. Servizio di visite guidate a partenza fissa alle ore 10.10, 11.10, 15.10 e 16.10. Servizio guida €7 a persona.


VISITE ACCOMPAGNATE

Prosegue il molto apprezzato servizio di visite accompagnate - a cura del personale di assistenza e sorveglianza - a luoghi non sempre aperti al pubblico:
- sabato 5 e sabato 19 aprile 2025 alle ore 9.30 e alle ore 11.00 una nuova occasione per visitare i Camerini neoclassici e l’Appartamento dei Nani (Scala Santa), mentre alle ore 15.00 e alle 16.30 si potrà ancora seguire il percorso della Tribuna del Duca, con affaccio interno alla Basilica di Santa Barbara; ingresso a partire da 5 euro su prenotazione telefonando allo 0376 352100 da martedì a domenica dalle 8.30 alle 13.30 (posti limitati).


MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Se non avete ancora scoperto la storia che raccontano i reperti provenienti dagli scavi archeologici del Forcello (Bagnolo S. Vito, Mantova) venite a seguire sabato 5 aprile alle ore 15.30 o alle ore 17.00 una visite guidata alla mostra “Lungo il fiume. L’abitato etrusco del Forcello” che ricostruisce la vita quotidiana di un insediamento etrusco del VI sec. a.C.
Prenotazione obbligatoria via Infopoint tel. 0376 352100 (attivo martedì - domenica 8.30 - 13.30), ingresso con biglietto da €5.


MOSTRA EVENTO

Da sabato 12 aprile sarà aperta al pubblico la mostra evento "Mantegna vs Mantegna. Tra luce e ombra: la Camera Picta e il San Sebastiano di Ca’ d’Oro". Palazzo Ducale accoglierà nella Camera dei Soli, proprio accanto alla Camera degli Sposi, un ospite d'eccezione: il San Sebastiano dipinto da Andrea Mantegna, su tela, negli ultimi anni della sua vita e oggi conservato presso la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia. Un confronto inedito tra la solare Camera e un dipinto lunare rivela il talento di un assoluto protagonista del Rinascimento.


ATTIVITÀ DIDATTICHE

Sabato 12 aprile ore 15.00 nell’ambito dell’iniziativa Disegniamo l’arte promossa dall'Associazione Abbonamento Musei Lombardia si terrà un laboratorio didattico rivolto ai bambini dai 6 agli 11 anni dal titolo “Mantegna sotto una nuova luce!”. Prenotazione obbligatoria via Infopoint tel. 0376 352100 (attivo martedì - domenica 8.30 - 13.30), ingresso con biglietto da €5, gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Lombardia Junior o Formula Extra Junior.

Lunedì 14 aprile, ore 10.00 ospiteremo il primo incontro di Nati al Museo, un progetto di welfare culturale, curato da associazione Arteverso e sostenuto dal Comune di Mantova e Fondazione Comunità Mantovana, rivolto a genitori con bambini 0-12 mesi. Iscrizioni su sito Nati al museo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Vi aspettiamo!

 


 

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21/01/25

Marzo 2025 a Palazzo Ducale

Cari visitatori, ecco a voi il calendario della nostra offerta culturale per il mese di marzo 2025:

- domenica 2 marzo, prima domenica del mese, l'ingresso è gratuito e sarà attivo il servizio di visite guidate con partenze alle ore 10.10, 11.10, 12.10 e 15.10. Il servizio guida costa €7 a persona - oltre al biglietto di ingresso - e si prenota via call center 049 2010262 o web https://ducalemantova.vivaticket.it/ 

- ogni sabato e domenica del mese è attivo il servizio di visite guidate nelle fasce orarie 10.10, 11.10 e 15.10. Il servizio guida costa €7 a persona - oltre al biglietto di ingresso - e si prenota via call center 049 2010262 o web https://ducalemantova.vivaticket.it/ 

APERTURE STRAORDINARIE
Lunedì 3 marzo, in occasione del Carnevale e lunedì 17 marzo, in occasione del ponte per il Patrono di Mantova, Sant'Anselmo, due aperture straordinarie:

- lunedì 3 marzo Palazzo Ducale e il Museo Archeologico saranno aperti dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 16.40), rimarrà chiusa la Camera degli Sposi interessata da lavori di manutenzione programmata. Sarà visitabile l'appartamento di Isabella d'Este in Corte Vecchia. Ingresso con bigliettazione ordinaria Palazzo Ducale senza Castello e Camera € 7.

- lunedì 17 marzo dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.30) è prevista l'apertura ad ingresso gratuito di una sezione limitata del percorso di visita: in particolare si potranno visitare l'Appartamento della Rustica con l'esposizione della raccolta di monete e medaglie antiche della collezione di Banca Monte dei Paschi di Siena e la mostra personale di Lorenzo Puglisi e la Galleria delle Metamorfosi. Il Museo Archeologico rimarrà chiuso. La biglietteria rimarrà chiusa, ingresso e uscita dal Giardino dei Semplici.

ATTIVITÀ DIDATTICHE        

lunedì 3 marzo ore 15:30 CARNEVALE a Palazzo: Meraviglie sorprendenti nel teatrino degli elementi visita tematica alla Galleria Metamorfosi con laboratorio, dai 7 anni. Un viaggio avventuroso alla scoperta di meraviglie provenienti da mondi lontani, immergendosi nella collezione naturalistica dei principi di Mantova. I bambini possono venire vestiti da Carnevale.

lunedì 17 marzo ore 15:30 A peso d’oro visita tematica con laboratorio numismatico, dai 7 anni – Dopo aver ammirato le effigi dei principi di Mantova, impresse al recto delle monete, si scoprirà il significato delle loro IMPRESE impresse al verso delle stesse e si ispezioneranno, come abili detective, le sala di Palazzo Ducale alla ricerca delle imprese.
Sarà inoltre presente, a partire dalle 14.30, l’associazione di rievocazione storica Compagnia La Zoiosa che allestirà un banchetto in cui sarà riprodotta l’attività del conio medievale. 

Prenotazione obbligatoria, via Infopoint tel. 0376 352100 da martedì a domenica dalle 8.30 alle 13.30. Costo €5 a partecipante.

VISITE ACCOMPAGNATE
- Sabato 1°, 15 e 29 marzo alle ore 9.30 e alle ore 11.00 sarà possibile seguire una visita accompagnata, a cura del nostro personale di assistenza e vigilanza, al percorso tematico dedicato alla Primadonna del Rinascimento Sulle tracce di Isabella, mentre alle ore 15.00 e alle ore 16.30 sarà riproposto il percorso che porta alla Tribuna del Duca, con affaccio interno alla Basilica di Santa Barbara. (ATTENZIONE La visita della Tribuna del Duca prevista per il 15 marzo è spostata al 22 marzo per esigenze di utilizzo della Basilica).
- Giovedì 6 marzo alle ore 16.30 si ritorna alla scoperta della figura di Margherita Paleologa, seguendo una visita guidata condotta dalle nostre storiche dell'arte agli ambienti che ospitavano i suoi camerini, nel Castello di San Giorgio.
- Sabato 8 marzo, in occasione della Festa della Donna sarà riproposto con partenze alle ore 14.30 e alle ore 16.30 il percorso tematico Sulle tracce di Isabella.
Ingresso a partire da 5 euro, salvo gratuità di legge, su prenotazione telefonando allo 0376 352100 da martedì a domenica dalle 8.30 alle 13.30.
Nella giornata dell'8 marzo è previsto l'ingresso gratuito per tutte le donne. 

Prosegue fino al 25 maggio 2025 la mostra “Lungo il fiume. L’abitato etrusco del Forcello” allestita al secondo piano del Museo Archeologico: domenica 16 marzo il Parco Archeologico del Forcello organizza una visita guidata alla mostra alle ore 15.30. Ingresso e visita € 5. Prenotazione obbligatoria entro il 13 marzo al numero 340 8806468. La visita verrà confermata al raggiungimento del numero minimo di 15 partecipanti.

Prosegue anche a marzo il progetto ASST "L'arte di prendersi cura di sé" che prevede l'ingresso gratuito per gli over65 ogni martedì dopo le ore 16.00.       

Ultimi giorni per sfruttare l'occasione di visitare il palazzo ad un costo inferiore: si conclude al 14 marzo 2025 la sperimentazione che prevede una diversa tipologia tariffaria per i biglietti di ingresso al museo, modulata sulla stagionalità turistica della città. Nei giorni infrasettimanali (da martedì a venerdì) il biglietto d'ingresso al museo intero costa €12 (anziché €15) mentre quello ridotto €7 (anziché €9). 

Vi aspettiamo!

 


 

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14/02/25

M’ILLUMINO DI MENO 2025

Anche quest'anno Palazzo Ducale aderisce all'iniziativa "M'illumino di meno", la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili ideata nel 2005 da Rai Radio2 e Caterpillar Radio2 che si terrà domenica 16 febbraio 2025. Nella serata di domenica spegneremo simbolicamente - con la collaborazione di Tea rete luce s.r.l. - le luci del fossato che illuminano il Castello di San Giorgio.

Il tema della giornata di quest'anno riguarda lo spreco energetico nel settore del fast fashion e le alternative virtuose che promuovono il riuso e la valorizzazione degli abiti. 
Lo sapevate che nel passato i tessuti non erano un rifiuto, ma una preziosa materia prima? Infatti dal XIII secolo alla metà del XIX secolo i tessuti di fibra vegetale (lino, canapa, cotone...) una volta logori, non venivano buttati, ma erano utilizzati per fare... la carta! 

Seguite la puntata di Caterpillar dedicata all'argomento, in onda su Radio2 domenica 16 febbraio 2025 dalle 18 alle 20, per ascoltare le numerose iniziative ed esperienze nell'ambito della sostenibilità.

Buon ascolto!

 

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24/01/25

Mostra personale Lorenzo Puglisi a palazzo Ducale

È stata prorogata fino al 30 marzo 2025 la mostra personale di Lorenzo Puglisi a Palazzo Ducale, uno degli artisti italiani più innovativi e originali dell’ultimo decennio. Il percorso inizia in alcune delle più affascinanti sale della reggia - la Sala dei Cavalli, la Sala del Crogiolo, il Camerino dei Cesari, la Sala dei Mesi – dove le opere di Puglisi si pongono in dialogo aperto e diretto con le architetture, gli affreschi e i dipinti che testimoniano i fasti dei Gonzaga. La mostra prosegue al primo piano della Rustica, con quindici lavori di medie e grandi dimensioni. Negli spazi al piano terreno affacciati sul Cortile della Cavallerizza, l’artista si confronta poi con il Ritratto di Marco Alvise Bernardo, prezioso dipinto di Francesco Hayez (Venezia 1791 – Milano 1882), autore tra l’altro degli affreschi del Teatro Sociale di Mantova.

In questa esposizione, che riunisce una cinquantina di dipinti realizzati da Puglisi negli ultimi sette anni, la spiritualità del passato viene evocata attraverso la reinvenzione della pittura, in un’indagine che parte dalla tradizione storica per tentare di svelare ciò che di più intimo e nascosto si cela oltre il visibile. Autore di una semantica forte quanto coraggiosa, Puglisi ha guardato a lungo e con attenzione ai grandi protagonisti della storia della pittura, mantenendo una naturale connessione con i maestri che lo hanno preceduto e raffigurando, attraverso una sorprendente iconografia, il suo sguardo sulla realtà dell’essere umano.

Frutto della collaborazione tra Palazzo Ducale, l’associazione culturale MaterManto e la galleria Brun Fine Art Milano-Londra-Firenze, con la curatela critica di Massimo Pirotti e Alberto Mazzacchera, il progetto gode del patrocinio di Comune e Provincia di Mantova. È realizzato con il sostegno di Generali - Agenzia Pezzoli di Mantova, MMI Mantova, Db Sound & Music.

 

Lorenzo Puglisi è nato a Biella nel 1971, vive e lavora a Bologna. Numerose le mostre personali e collettive in Italia e all’estero, presso il CAC La Traverse a Parigi (2015), il Museo Riso a Palermo (2016), il Pio Monte della Misericordia di Napoli (2017), The Historical Museum di Brema (2017), Villa Bardini a Firenze (2017), il Museo Casa Boschi Di Stefano di Milano (2018), il Kulhaus di Berlino (2019), la Cripta della Chiesa di King’s Cross St. Pancras a Londra (2019), la Sagrestia del Bramante a Milano (2019), la Moore House di Norman Foster a Londra (2020), Il Museo Marino Marini a Firenze (2021). Tra le principali mostre si ricorda la partecipazione alla Biennale di Venezia (2022), alle Gallerie degli Uffizi (2023), mentre nel 2019 ha esposto un dipinto ad olio su tavola lungo sei metri raffigurante la sua visione del Cenacolo Vinciano in Santa Maria delle Grazie a Milano, per commemorare il 500esimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, con una monografia pubblicata dall’editore tedesco Hatje Cantz (Berlino). Nel 2020 apre una mostra alla Basilica di Santo Spirito a Firenze con uno dei suoi dipinti, Crocifissione, davanti alla crocifissione lignea di Michelangelo. Nel 2021 ha tenuto una esibizione dei suoi lavori al Museo Nazionale della Lettonia a Riga (Art Museum Riga Bourse) in collaborazione con Le Gallerie degli Uffizi di Firenze che hanno prestato Ritratto di uomo, capolavoro di Jacopo Robusti, il Tintoretto. Nel 2022 il suo autoritratto è entrato nella collezione delle Gallerie degli Uffizi ed esibito in mostra l’anno successivo nella mostra “Autoritratti della collezione” nelle nuove sale del museo. Una monografia sul suo lavoro edita da Skira e scritta da Marco Meneguzzo viene pubblicata nel 2023 come summa di vent’anni di carriera. Nell’ottobre dello stesso anno realizza a Londra un’importante mostra presso la galleria Brun Fine Art. Puglisi firma un sipario d’autore, ‘Silenzio’, in mostra al Teatro Duse di Bologna per la Stagione 2024/25 nell’ambito della collaborazione con il Teatro Cartiere Carrara di Firenze.

Per approfondimenti: https://www.lorenzopuglisi.com/

Foto Lorenzo Puglisi nel suo studio

INFORMAZIONI UTILI

Titolo: Lorenzo Puglisi 
A cura di: 
Massimo Pirotti, Alberto Mazzacchera

Sede Palazzo Ducale di Mantova (Piazza Sordello, 40 - 46100 Mantova) 
Date e orari: dal 1° febbraio al 30 marzo 2025. Da martedì a domenica - dalle ore 8.20 alle ore 19.15 (ultimo ingresso 18.20). Il piano terra della Rustica è aperto dal venerdì alla domenica dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 17.
Ingresso: a partire da 7 euro (intero) | 2 euro (ridotto giovani 18 – 25 anni). Prevendita online su https://ducalemantova.vivaticket.it/ o via call center 049 2010262
Biglietteria Unica: piazza Sordello, 40 – Mantova
Infopoint di Palazzo Ducale: 0376 352100 (da martedì a domenica |dalle ore 8.30 alle 13.30)

Ufficio Stampa Palazzo Ducale di Mantova
Ylenia Apollonio | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Tel. 0376352104
Alessandro Colombo | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Tel. 348 7016931

Ufficio Stampa mostra: Marina Brancaccio | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Mob. 339 3439975

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24/01/25

Camera Picta: è tempo di “spolveratura”

Dal 2021 è ripartita la necessaria, essenziale attività di manutenzione e monitoraggio biennale della Camera degli Sposi, il capolavoro realizzato da Andrea Mantegna, per Ludovico II Gonzaga, tra il 1465 e il 1474.

Si tratta di verificare che lo stato di conservazione della Camera sia perfetto, se sono avvenuti dei sollevamenti o dei movimenti, insomma, una sorta di ‘tagliando’ per il nostro capolavoro. Un’attività che, con questa cadenza e questa regolarità, viene effettuata su pochissimi capolavori in Italia. Un’attenzione, una cura che sono necessarie per prevenire eventuali problemi, per rimuovere lo sporco superficiale, per mappare le pitture murali e conoscerle ancora meglio, cercando così di prevenire ed evitare più invasivi interventi di restauro.

Quest’anno, per la prima volta, pianificando una continuità nel tempo, a supporto del Palazzo Ducale di Mantova opererà l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, con Maria Rosa Lanfranchi e Sara Penoni, del settore restauro dipinti murali diretto da Renata Pintus. L'Opificio, come noto, è uno tra i più prestigiosi istituti statali di ricerca e formazione nell’ambito della conservazione dei beni culturali, ove si sperimentano le tecniche più moderne e aggiornate d’intervento.

«Essere invitati a prenderci cura della Camera degli Sposi, perdonate il gioco di parole nemmeno del tutto corretto, è un autentico invito a nozze di cui ringrazio il Direttore» dichiara Emanuela Daffra, soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure. «Per i nostri restauratori e per gli allievi avere un prolungato faccia a faccia con una delle realizzazioni più raffinate del Quattrocento non è solo un importante impegno di servizio, ma anche una straordinaria occasione di approfondimento. Per questo abbiamo fatto precedere l’intervento da una campagna di fotografia diagnostica con acquisizioni in alta definizione (luce visibile diffusa e radente, fluorescenza UV, IR, infrarosso falso colore, ipercolorimetria), i cui risultati, da leggere intrecciandoli all’esame delle pareti, già si preannunciano colmi di interesse e ricchi di novità.»

«La mia gratitudine – dichiara Stefano L’Occaso, direttore di Palazzo Ducale – va ai funzionari docenti dell’OPD e ai restauratori che opereranno, in sincrono con le funzionarie restauratrici di Palazzo Ducale, Daniela Marzia Mazzaglia e Sara Scatragli, a questo intervento manutentivo, che è anche un atto di gratitudine nei confronti di Mantegna e del capolavoro che ci ha consegnato. Le attività sono state previste in un periodo dell’anno, a cavallo tra febbraio e marzo, in cui la presenza di trabattelli nella Camera Picta sarà di minor disturbo, poiché, lo ricordiamo, l’intervento sarà effettuato a Museo aperto. Il pubblico potrà quindi ammirare non solo le pitture di Mantegna, ma anche le amorevoli cure che al nostro fragile capolavoro vengono dedicate.»

Le operazioni sono previste da lunedì 24 febbraio a venerdì 7 marzo 2025 e per tutta la durata delle stesse, salvo il lunedì, la Camera degli Sposi rimarrà regolarmente aperta al pubblico.

 

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24/01/25

San valentino a Palazzo Ducale

Venite venerdì 14 febbraio 2025 a passeggiare a Palazzo Ducale con la Vostra dolce metà: potrete seguire uno speciale percorso dedicato ad alcune delle storie d'amore raccontate negli affreschi e nelle opere d'arte del museo

Cercate nelle sale il nostro simbolo S_Val_3.jpg  troverete le sei stazioni con i racconti:
condividete con noi sui social quale storia vi ha fatto battere il cuore!

 

1. Castello di San Giorgio, CAMERA DEGLI SPOSI

La Camera Picta è chiamata comunemente Camera degli Sposi.

Capolavoro assoluto del Rinascimento, fu dipinta tra il 1465 e il 1474 da Andrea Mantegna, è nota per la straordinaria concezione decorativa che coinvolge l’intero ambiente. I personaggi dipinti quasi a grandezza naturale, animano le pareti, muovendosi al di là di un tendaggio come su di un palcoscenico. Sulla parete nord è rappresentata tutta la corte di Mantova in un momento piuttosto informale della mattina del 1 gennaio 1462, colta nell’attimo in cui la quotidianità è interrotta da un messaggero che consegna una lettera a Ludovico, affiancato dalla moglie Barbara di Brandeburgo: a loro due la stanza è dedicata e per questo è nota come Camera degli Sposi.

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2. Corte Nuova, Camera delle Teste, SELENE E ENDIMIONE

Il mito di Selene e Endimione è una delle storie d'amore più poetiche della mitologia greca. Selene, dea della luna, attraversava il cielo ogni notte su una carrozza trainata da due cavalli bianchi. Endimione, invece, era un giovane pastore noto per la sua straordinaria bellezza. La leggenda narra che Selene, vedendo Endimione mentre dormiva, se ne innamorò follemente. Selene pregò quindi Zeus di far sprofondare in un sonno eterno l’amato pastore per conservarne per sempre la bellezza; ogni notte Selene scendeva dal cielo con il suo carro per fare visita al giovane che dormiva in una grotta, come si vede in questo rilievo.

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3. Corte Nuova, Galleria delle Metamorfosi, TESEO E ARIANNA

Tra le numerosissime storie d’amore raccontate nella Metamorfosi e dipinte sulla volta di queste stanze, ve n’è una molto nota, quella di Teseo e Arianna. Teseo, eroe di Atene e figlio del re Egeo, decise di partire per Creta, con l'intento di uccidere il Minotauro mostro rinchiuso in un labirinto, al quale ogni anno la sua città doveva un tributo di vite umane. Quando Teseo arrivò a Creta, incontrò Arianna, la figlia del re Minosse, che si innamorò di lui.Arianna, desiderosa di aiutare Teseo, gli diede un filo rosso che, legato all'ingresso del labirinto, gli avrebbe permesso di ritrovare la strada per uscire una volta ucciso il mostro. Teseo, armato della spada che Arianna gli aveva dato, riuscì a sconfiggere il Minotauro, a ritrovare la via di fuga dal labirinto grazie al filo. Tuttavia, dopo aver compiuto la sua impresa, Teseo abbandonò Arianna sull'isola di Nasso mentre stava dormendo… da questo episodio deriva il modo di dire “piantare in asso”.

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4. Corte Vecchia, Sala di Amore e Psiche, AMORE E PSICHE

Non solo drammi, quella di Amore e Pische, raccontata in questo ciclo di tele, è una storia, che dopo varie vicissitudini, ha un lieto fine! Psiche è una giovane di tale bellezza da suscitare l'invidia di Venere, che le invia suo figlio Amore (Cupido) per farla innamorare di un mostro. Tuttavia, quando Amore vede Psiche, è lui a innamorarsene perdutamente. Amore porta Psiche in un palazzo incantato dove vive con lei, ma le impone di non cercare mai di vederlo alla luce. Nonostante l'amore che prova per lui, Psiche, mossa dalla curiosità, infrange il divieto e guarda Amore mentre dorme. Scoperto, Amore fugge via, lasciando Psiche in uno stato di disperazione. Psiche intraprende quindi un lungo viaggio per ritrovare Amore, passando attraverso difficili prove imposte da Venere, che la giovane riesce a superare, guadagnandosi il favore degli dei. Al termine della storia, Giove concede a Psiche l’immortalità, permettendo ai due innamorati di vivere per sempre assieme. La tela nel dettaglio raffigura il Matrimonio tra Amore e Psiche, il loro lieto fine!

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5. Museo Archeologico Nazionale, AMANTI DI MANTOVA

Sono trascorsi circa 5300 anni dal giorno in cui due giovani, un ragazzo e una ragazza, sono stati sepolti insieme vicino al loro villaggio, che si trovava dove oggi si colloca il quartiere di Valdaro. Sappiamo poco di chi fossero, se non che avevano circa vent’anni e che sono morti lo stesso giorno, o a breve distanza una dall’altro, forse a causa di una malattia. Non sappiamo se fossero davvero due innamorati, come al pubblico piace pensare dal giorno del loro ritrovamento, oppure piuttosto fratello e sorella. Non sappiamo nemmeno perché chi li ha sepolti abbia deciso che dovessero affrontare insieme l’ultimo viaggio, uno di fronte all’altra, con un corredo di strumenti in selce ad accompagnarli. Quel che è certo è che, nonostante i millenni che ci separano, questi due giovani sono in grado di suscitare in noi emozioni senza tempo, simboli di un amore che, come recita il Cantico dei Cantici, è “forte come la morte”.

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6. Museo Archeologico Nazionale, ACHILLE E PENTESILEA 

Si ritiene che sia stato Arctino di Mileto, nell’VIII sec. a.C., il primo a raccontare la tragica storia d’amore tra l’eroe greco Achille e l’amazzone Pentesilea. Achille era figlio della ninfa marina Teti e di Peleo, re dei Mirmidoni. Da piccolo la madre lo aveva immerso nelle acque del fiume Stige per renderlo invincibile, tenendolo sospeso per un tallone, quel tallone che divenne così l’unico punto debole dell’eroe. Nel decimo anno di assedio alla città di Troia, Achille uccise il principe Ettore per vendicare la morte dell’amico Patroclo. La guerra tuttavia proseguì e nuovi alleati accorsero in aiuto della città. Tra questi vi era Pentesilea, figlia del dio della guerra Ares e regina delle Amazzoni, un popolo di donne guerriere. Pentesilea affrontò Achille sotto le mura di Troia, coperta dalla sua splendida armatura. La battaglia fu terribile, ma presto la regina dovette soccombere, colpita al petto dalla lancia dell’eroe Fu proprio in quel momento che Achille, reggendo tra le braccia il corpo di Pentesilea morente, vide il suo bellissimo volto e se ne innamorò perdutamente, ma era ormai troppo tardi. Questo attimo di grande intensità fu un tema molto amato dagli antichi Greci e Romani, rappresentato su vasi e immortalato in opere d’arte. L’applique conservata al Museo Archeologico Nazionale si data tra I e II sec. d.C. ed è stata ritrovata nel 1985 a Casaloldo (MN). Trova confronto in un esemplare analogo proveniente da una villa romana di S. Ilario d’Enza (RE).

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24/01/25

Concluso il restauro dei tre dipinti cinquecenteschi donati in ricordo di Ippolito Cazzaniga Donesmondi

Saranno presentati al pubblico venerdì 28 febbraio 2025 alle ore 17.30 nell’Atrio degli Arcieri gli esiti degli interventi di restauro eseguiti sui tre dipinti oggetto di una donazione giunta al museo lo scorso settembre, in ricordo di Ippolito Cazzaniga Donesmondi, collezionista mantovano.

Il restauro delle tre opere, Cristo davanti a Pilato,  Gesù e la Maddalena – di Teodoro Ghisi - e l’Orazione nell’orto – ambito di Lorenzo Costa – è stata affidato alla restauratrice mantovana Emanuela Scaravelli, sotto la direzione del funzionario restauratore di Palazzo Ducale Sara Scatragli.

I tre dipinti si trovavano in condizioni conservative difformi a causa di interventi di restauro pregressi e di vicende conservative diversificate. In previsione di una nuova presentazione al pubblico, il calibrato intervento di restauro è stato condotto sia a livello strutturale, per la corretta conservazione dei pezzi, sia a livello estetico, mirando alla restituzione dei valori espressivi e di equilibrio cromatico caratterizzanti gli autori.

È gradita conferma di partecipazione alla presentazione via modulo google o infopoint tel. 0376 352100 (mart-dom 8.30-13.30).

Vi aspettiamo!

 

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Per quanto riguarda questa ultima importante acquisizione alle collezioni ducali, ricordiamo che la studiosa Chiara Perina, in un suo articolo del 1966 sulla rivista “Civiltà mantovana” presentava due delle tre opere donate, in pagine che tentavano in maniera pionieristica di dare un volto ai protagonisti della pittura mantovana del secondo Cinquecento: la stagione del pieno Manierismo, che all’epoca era campo di studi ancora vergine e che oggi gode invece di ampia bibliografia.

Chiara Perina partiva dall’analisi di un Cristo davanti a Pilato, ivi “condotto da un bizzarro gnomo vestito di rosso”; un dipinto nel quale, rilevando scarsa originalità, leggeva ancora tracce dell’insegnamento di Giulio e nel quale trovava forme e stile riconducibili a Lorenzo Costa il Giovane (1535-1583), uno dei protagonisti del Manierismo mantovano. L’attribuzione a Costa era suggerita da un inventario del 1833 della marchesa Matilde Della Valle, antica proprietaria dei dipinti. Lo stesso documento riferiva invece a un altro artista mantovano, Teodoro Ghisi (1536 ca.-1601), una seconda tela, quasi gemella, raffigurante Gesù e la Maddalena. Ghisi fu pittore di rilievo nazionale e internazionale: se Costa lavorò a Roma e a Mantova, Ghisi operò anche all’estero: a Seckau, per esempio, in Austria.

La terza opera giunta in dono a Palazzo Ducale e proveniente dalla stessa collezione, quella di Ippolito Cazzaniga Donesmondi e di sua moglie Lidia Gallico, raffigura invece l’Orazione nell’orto ed è del tutto sconosciuta agli studi. Le tre opere sono giunte in Palazzo Ducale anche grazie alla mediazione della Galleria Mossini.

«Queste tele sono un prezioso dono al Museo – dichiara il direttore di Palazzo Ducale di Mantova Stefano L’Occaso – e integrano le nostre conoscenze della pittura mantovana del secondo Cinquecento, un periodo che si è rivelato di grande interesse e qualità e che meriterebbe di essere consacrato con una mostra. Il Cristo davanti a Pilato è probabilmente anch’esso, come aveva già intuito Renato Berzaghi, di mano di Teodoro Ghisi; inoltre, la teletta sembra essere in qualche relazione con la pala d’altare di Ghisi, dello stesso soggetto, che trovai in Sant’Agostino a Como e che è probabilmente quella che l’artista mantovano dipinse per la Certosa di Pavia. Quanto al Cristo nell’orto degli ulivi, di dimensioni leggermente diverse dalle altre due opere, esso potrebbe spettare proprio a Lorenzo Costa il Giovane, ma è ancora presto per esprimersi. Spero, infine, che questo gesto possa essere d’esempio per altri collezionisti: donare a Palazzo Ducale può essere un atto civico, un modo per ricordare una persona cara, per partecipare alla crescita del Palazzo Ducale, la realtà culturale di Mantova che è patrimonio di tutti».

 

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24/01/25

Mantegna vs Mantegna. Tra luce e ombra: la Camera Picta e il San Sebastiano di Ca' d'Oro

Dal 12 aprile fino al 15 giugno 2025, Palazzo Ducale di Mantova accoglierà un ospite eccellente: il San Sebastiano dipinto da Andrea Mantegna, su tela, negli ultimi anni della sua vita e oggi conservato presso la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia.

Il dipinto, documentato nel 1506 presso gli eredi del grande pittore, quindi giunto nella collezione di Pietro Bembo a Padova [per poi passare nella collezione del medico Antonio Scarpa], nel 1893 fu destinato dal barone Giorgio Franchetti, suo ultimo proprietario, al meraviglioso edificio tardogotico veneziano che affaccia sul Canal Grande, da lui acquistato per farne un pubblico museo.

Il San Sebastiano di Mantegna emerge dalla sua nicchia come una statua policroma, con la bocca aperta in una muta e tragica espressione di dolore. Le funi stringono dolorosamente la carne e le frecce gli crivellano il corpo. È un’opera drammatica, nella quale sembra cogliersi una profonda partecipazione emotiva del pittore; sembra quasi un testamento spirituale dell’artista, anziano, forse incupito da vicende personali e vicino alla morte, avvenuta il 13 settembre 1506.

Mantegna morì a Mantova, la città nella quale aveva lavorato per quasi mezzo secolo, al servizio dei Gonzaga e dando lustro a loro e alla città, attraverso una serie di capolavori, dei quali il più noto è certamente la Camera Picta (o Camera degli Sposi), interamente dipinta dall’artista nella torre nord-est del Castello di Mantova. La Camera è lucida esaltazione di una corte rinascimentale, resa attraverso l’uso della prospettiva e i rimandi all’antico.

Potrebbero due opere di uno stesso artista del Quattrocento essere così lontane? Classica compostezza da una parte, malinconico lamento dall’altra. La Camera Picta e il San Sebastiano esprimono due modi opposti di concepire la luce, due opposti approcci al Rinascimento, laddove la stanza affrescata ne è luminoso manifesto, a fronte del dramma crepuscolare del dipinto veneziano.

Lo straordinario prestito nasce dalla collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali del Veneto e il Palazzo Ducale di Mantova e la sua eccezionalità si deve alla necessità di chiudere temporaneamente il museo veneziano per adeguamenti strutturali e impiantistici, nell’ambito del più ampio progetto di restauro e riallestimento della Galleria sostenuto dalla Fondazione Venetian Heritage.

Questa necessità di carattere conservativo offre l’occasione per mettere a confronto due sommi capolavori di Mantegna, nella città dove anche il San Sebastiano fu dipinto. L’opera sarà infatti esposta nella Camera dei Soli, di fianco alla Camera Picta.

 «In concomitanza con l’avvio di lavori impiantistici che imporranno, a partire da aprile, una temporanea chiusura di tutte le sale interne del museo, con movimentazioni inevitabili di molte opere della raccolta – dichiara Daniele Ferrara, direttore della Direzione regionale Musei nazionali del Veneto – il capolavoro assoluto di Ca’ d’Oro tornerà, per così dire, nella sua città di origine, innescando una opportunità preziosa di stretta collaborazione tra due importanti istituzioni museali italiane afferenti all’unificato Sistema museale nazionale coordinato dal Ministero della Cultura». «L’eccezionale trasferta, volta a garantire la più ampia fruizione del dipinto durante i lavori in corso in Galleria, offrirà l’occasione – aggiunge Claudia Cremonini, direttrice della Galleria Giorgio Franchetti – per un’accurata revisione conservativa della tela prima della sua ricollocazione definitiva all’interno della cosiddetta “Cappella del Mantegna”, prevista alla fine dell’estate al termine dei lavori di restauro del piccolo vano.”

 «A Daniele Ferrara, a Claudia Cremonini e a Toto Bergamo Rossi, direttore della Fondazione Venetian Heritage che sostiene l’intero progetto di restauro e rinnovo del museo veneziano – dichiara Stefano L’Occaso, direttore di Palazzo Ducale – va la mia sincera gratitudine per questo prestito stellare. Il San Sebastiano, che colpì l’immaginario di Gabriele D’Annunzio, Thomas Stearns Eliot, ma anche di José Saramago, sarà presentato assieme al nuovo impianto illuminotecnico della “Camera degli Sposi”, in fase di realizzazione grazie a una sponsorizzazione di Gigi Events Srl. La sponsorizzazione di Gigi Events Srl include la realizzazione del progetto illuminotecnico a cura di Francesco Murano e Yin Jiaqi, il progetto allestitivo a cura di Luisa Quintiliani e Orsola De Fiori, oltre alla fornitura dei componenti del sistema di illuminazione. Una camera solare e un dipinto lunare ci racconteranno le vette di un assoluto protagonista del Rinascimento.»

L’esposizione non comporterà alcun aumento sul biglietto d’ingresso del Museo.

 

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21/11/24

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Un doppio appuntamento al femminile a Palazzo Ducale in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Il 25 novembre alle ore 16.30 si terrà una visita accompagnata incentrata sulla figura della celebre marchesa Isabella d’Este (1464-1539). Il percorso, guidata da un’assistente alla fruizione del museo, si snoderà tra alcuni degli ambienti in cui la “Primadonna del Rinascimento” visse e conservò buona parte della sua preziosa collezione di opere d’arte. Partendo dal Castello di San Giorgio, dove verranno mostrati i primi spazi – solitamente chiusi al pubblico - che ospitarono la collezione della Marchesa, la visita proseguirà nell’appartamento vedovile di Isabella in Corte Vecchia, scoprendo dettagli e curiosità del suo fervore collezionistico e della sua vita privata.

Il 26 novembre, sempre alle ore 16.30 le storiche dell’arte di Palazzo Ducale guideranno il pubblico presente alla scoperta dei cosiddetti Camerini della Paleologa, ossia di quel che resta della Palazzina che ospitava Margherita Paleologa (1510-1566), moglie di Federico II e nuora di Isabella d’Este. La Palazzina, progettata da Giulio Romano e un tempo collegata direttamente al Castello di San Giorgio, fu abbattuta nel 1899 e gli unici ambienti che furono salvati sono quelli che potrete ammirare in un’area del Castello di San Giorgio che verrà appositamente aperta in questa occasione.

L’ingresso è gratuito per tutte le donne, per gli altri partecipanti biglietto d’ingresso da €5 o superiore (da pagare preventivamente in cassa entro domenica 24/11 nel caso della visita su Isabella del lunedì) oppure con una delle tessere del museo. L’iscrizione alle visite accompagnate è obbligatoria ed è possibile fino a esaurimento posti. Iscrizioni via infopoint tel. 0376 352100 (numero attivo dal martedì alla domenica dalle ore 8.30 alle 13.30).

 

Nell'immagine della locandina:
Anna di Prospero, Palazzo Ducale #6 Cortile della Cavallerizza, 2017, fotografia digitale stampa inkjet fine art, inventario statale 122360, proprietà Palazzo Ducale di Mantova

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20/11/24

Avviso di manifestazione di interesse per attività supporto didattica museale

Segnaliamo che è stato pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente l'avviso di manifestazione di interesse per l'affidamneto di n. 2 incarichi individuali di collaborazione con l'ufficio didattica di Palazzo Ducale di Mantova.

Le candidature dovranno pervenire a mezzo PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre le ore 23:59 del 02/12/2024.

 

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20/11/24

Variazione temporanea del biglietto d'ingresso

VISITARE PALAZZO DUCALE SARÀ PIÙ VANTAGGIOSO!

Parte a metà gennaio una sperimentazione su una diversa tipologia di tariffazione.

Palazzo Ducale ha aperto le prenotazioni per il 2025 fino al 31 luglio, e per la prima volta propone - in via sperimentale - una diversa tipologia di tariffazione, modulata sulla stagionalità turistica della città.

In particolare da metà gennaio e fino a metà marzo (14 gennaio – 14 marzo 2025) nei giorni infrasettimanali (da martedì a venerdì) il biglietto d'ingresso al museo intero costerà €12 (anziché €15) mentre quello ridotto €7 (anziché €9).  

Vi aspettiamo!

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12/11/24

Giornata internazionale delle persone con disabilità 2024

Palazzo Ducale è partner dell’iniziativa All-in-Rock organizzata dall’Associazione Casa del Sole onlus di Mantova che si terrà sabato 30 novembre 2024 al PalaUnical di Mantova: si tratta del primo concerto integrato in Italia ad alta accessibilità, in cui si favorisce l’accesso di cittadini con disabilità plurime. Quest’anno si esibiranno sul palco i Nomadi e Alberto Bertoli.
Tutti i dettagli organizzativi dell’iniziativa sul sito dell’Associazione Casa del Sole onlus e biglietti su TicketOne.
Palazzo Ducale sostiene l’iniziativa riconoscendo una riduzione sul biglietto di ingresso per la visita del museo (da €15 a €9) ai visitatori che si presenteranno alla biglietteria di piazza Sordello con il biglietto del concerto nelle giornate di sabato 30 novembre 2024 o martedì 3 dicembre 2024.

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità inoltre il 3 dicembre 2024 alle ore 10.00 le storiche dell’arte Giulia Marocchi e Silvia Merigo con Lara Zanetti dei Servizi educativi del museo organizzano una visita sperimentale integrata, aperta a tutti, al nuovo allestimento del piano terra del Castello di San Giorgio, dedicato alle raccolte rinascimentali.

Informazioni e prenotazione obbligatoria (possibilmente entro il 27.11.2024) tel. 0376 352104 (lun-ven 8.00-15.00) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ingresso gratuito per persone con disabilità e un accompagnatore.

 

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08/11/24

Giocare e farsi gioco. I Gonzaga e le meraviglie dei giardini scomparsi

Venerdì 22 e venerdì 29 novembre 2024, alle ore 17.30 nell'Atrio degli Arcieri si terrà una doppia conferenza del prof. Paolo Carpeggiani - membro del Comitato Scientifico della reggia gonzaghesca e professore emerito presso il Politecnico di Milano - intitolata "Giocare e farsi gioco. I Gonzaga e le meraviglie dei giardini scomparsi".

La conferenza è gratuita e aperta al pubblico, fino a esaurimento posti. È gradita la prenotazione telefonando al 0376 352100 (numero attivo dal martedì alla domenica ore 8.30-13.30) oppure direttamente ai seguenti link:

Voglio iscrivermi alla conferenza di venerdì 22 novembre ore 17.30

Voglio iscrivermi alla conferenza di venerdì 29 novembre ore 17.30

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Nel Musée des Beaux-Arts di Rouen è esposto un dipinto (fine '500) del pittore fiammingo Sebastian Vrancs dal titolo "Fête dans le jardin du Duc de Mantoue". L'opera, di interpretazione assai problematica, testimonia comunque in qual misura fossero rinomati, allora e ben oltre i confini mantovani, i giardini dei Gonzaga.

I più significativi di quei giardini, con le contigue residenze, sono scomparsi. A cominciare da Marmirolo, collegato a Mantova da un magnifico viale alberato, tema di un sonetto di Torquato Tasso in veste di poeta cortigiano. Per Marmirolo nel 1523, da Roma, due anni prima del definitivo trasferimento a Mantova, Giulio Romano inviò progetti per il giardino e la residenza dominicale. Dalle fonti letterarie sappiamo che il giardino era caratterizzato da spettacolari giochi d'acqua;  e non meno era celebrato per la presenza di una grande quantità di alberi da frutta e di vigne, gli stessi soggetti che possiamo cogliere negli arazzi dei Gonzaga.

Destinato al giardino di Marmirolo, nel tardo '500 Bernardino Facciotto progettò, per il diletto dei cortigiani, un padiglione con ambienti riservati ai giochi con la palla: nella fattispecie la palla al bracciale (antenata del gioco del tamburello), la pallacorda (poi tennis), il biliardo. Erano riservati alla palla al bracciale ("ballon" per i Francesi, niente a che vedere con il calcio, praticato a Firenze) anche il Cortile del Pallone entro il Palazzo Ducale di Mantova, e il Cortile del Guazzatoio nel Palazzo della Pilotta ("pelota") di Parma.

Il parco di Goito si estendeva a fianco della rocca, molto cara a Guglielmo Gonzaga. Era diviso in due settori, uno popolato di animali selvatici, una vera e propria riserva di caccia; un altro con funzione di giardino. Qui era una grande fontana, che prevedeva una "burla", la presenza di una isoletta che si inabissava sotto il peso dei visitatori per il divertimento di chi era rimasto all'asciutto. La struttura architettonica della fontana di Goito costituirà lo scheletro della tuttora esistente Villa d'Arco Moschini.

Anche la Favorita, sontuosa residenza gonzaghesca eretta nel primo quarto del '600 a settentrione di Mantova, oltre il Lago Superiore, era dotata di un grande giardino, per il quale il romano Girolamo Rainaldi, rinomato architetto giardiniere, disegnò (1618) una serie di "gabbatoi", automi che spruzzavano acqua nei confronti di chi si avvicinava. Erano previsti anche movimenti coreografici ed effetti sonori, attivati da macchine idrauliche: "il ballo delle Ninfe, il calpestar de' cavalli, il sonar degl'organi, de' piferi, e canto degl'ucelli". Gli automi proposti dal Rainaldi trovano puntuali riscontri nel trattato "Les raison des forces mouvantes ..." pubblicato nel 1615 dal grande ingegnere, francese e ugonotto, Salomon de Caus, ideatore dell'Hortus Palatinus di Heidelberg. Quanto agli organi idraulici, per chi vorrà udirne il suono, nelle giuste occasioni sono ancora in funzione, per esempio, nel giardino di Villa d'Este a Tivoli e nei giardini del Quirinale a Roma.

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24/10/24

Una nuova importante acquisizione alle collezioni ducali

ACQUISITO UN IMPORTANTE DIPINTO GIOVANILE DI GIUSEPPE BAZZANI
Arriva a Palazzo Ducale un’altra opera del più celebre pittore mantovano

Le collezioni di Palazzo Ducale di Mantova si arricchiscono di un dipinto di Giuseppe Bazzani (1690-1769), importante artista del Settecento e forse il più abile artista di natali mantovani. Il dipinto rappresenta "Cristo e i pellegrini sulla via di Emaus", una delle prime apparizioni di Gesù dopo la Resurrezione (Luca 24,13-24).

L’importanza dell’opera consiste nell’offrire un fondamentale appiglio cronologico utile a ricostruire la carriera del pittore e soprattutto il periodo giovanile. Difatti, la prima opera certa di Bazzani è la pala di San Luigi della chiesa di Borgoforte, del 1729. La critica in passato ha sostenuto una vocazione tardiva del pittore o addirittura una conversione alla pittura in tarda età, dopo un’attività come «esperto di oggetti d’arte», come supposto da Flavio Caroli. Questa soluzione sembra però insoddisfacente, poiché è noto che gli artisti iniziavano a lavorare in età giovanile e perché chi poteva permettersi di dedicarsi all’arte solo in tarda età erano i cosiddetti “dilettanti”: nobili e aristocratici che praticavano l’arte per svago, non per mestiere. Bazzani invece fu certamente pittore di mestiere: e con quali doti! Nato nel 1690, nel 1705 egli doveva già essere in bottega presso qualche altro artista e nel 1710 poteva già essere relativamente autonomo; nel 1720 era già un artista maturo.

Pochi appunti si potrebbero avanzare circa il catalogo delle opere di Bazzani, costruito in maniera inappuntabile da Nino Giannantoni, Nicola Ivanoff, Chiara Tellini Perina e infine Flavio Caroli, senza contare le numerose aggiunte di altri studiosi. La sfida non riguarda quindi l’autografia, ma la cronologia delle opere di Bazzani e in particolare la sua produzione giovanile. Il dipinto appena acquisito è prezioso anche per questo.

Nell’inventario steso alla morte di Domizio Zampolli, notaio e cancelliere vescovile, nel 1727, compaiono «Due quadri compagni in tela», la cui descrizione calza a pennello con due dipinti che alla metà del Novecento erano nella collezione Heimann di Los Angeles: il Cristo in casa della Maddalena e l’Incontro in Emaus. Le due opere, nate come una coppia, furono separate diversi decenni fa: infatti, il Cristo in casa della Maddalena si conserva oggi presso l’Harvard Art Museum di Cambridge (Massachusetts). La possibilità di disporre di un termine cronologico per il Cristo in Emaus, anteriore quindi senz’altro al 1727 e databile con buona approssimazione al 1720-1725, è questione di notevole importanza per meglio comprendere l’opera di Bazzani, poiché va a colmare un vuoto nella cronologia dell’artista e ce lo mostra trentenne, già artista maturo e pienamente maestro della sua arte.

Palazzo Ducale ha acquisito l'opera proveniente da collezione privata tramite la Galleria Mossini e grazie, ancora una volta, al contributo della Direzione Generale Musei di Roma.

«Il dipinto incrementa le collezioni permanenti del Museo di Palazzo Ducale – dichiara il direttore di Palazzo Ducale di Mantova Stefano L’Occaso – e un grazie va alla Galleria Mossini di Mantova. Sono fiero dell’acquisizione, perché – nell’ampio catalogo di Bazzani – quest’opera riveste un ruolo importante, speciale, quasi unico. L’altro sincero ringraziamento va al prof. Massimo Osanna, direttore generale del Ministero della Cultura, a tutto il suo staff e al Comitato Tecnico Scientifico che, ancora una volta, ha accolto una proposta di Palazzo Ducale: è dal 2020 che ci stiamo impegnando in una costante campagna di acquisizioni, puntualmente supportata dal Ministero».

«Il Museo di Palazzo Ducale – afferma Massimo Osanna, Direttore generale Musei – sta portando avanti una serie di recuperi del patrimonio artistico alla quale la Direzione generale Musei è lieta di contribuire. In pochi anni non solo sono stati acquisiti l’arazzo di Giulio Romano con gli ‘Eroti’ di Filostrato e la preziosa ‘Allegoria della casata Gonzaga Nevers’ del genovese Grechetto, ma sono tornati al museo anche i ritratti gonzagheschi, fra cui il ‘Ritratto dell’incoronazione’ del duca Vincenzo I. Questi recuperi sono il significativo esito della politica di arricchimento delle collezioni permanenti del museo e, in generale, del patrimonio culturale nazionale: all’incrementata offerta espositiva, focalizzata sul ruolo storico dei Gonzaga, corrispondono anche nuove possibilità di studio e ricerca per la comunità scientifica».

 

 

 

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20/09/24

LE STANZE RISCOPERTE. Neoclassicismo inedito nell’Appartamento Ducale

LE STANZE RISCOPERTE. Neoclassicismo inedito nell’Appartamento Ducale
Appartamento di Vincenzo Gonzaga

 

Le sale saranno aperte al pubblico dal 28 settembre 2024

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 sabato 28 e domenica 29 settembre 2024 saranno visitabili alcuni spazi di Corte Vecchia, sin qui chiusi al pubblico: si tratta di tre ambienti di dimensioni contenute – la Camera di Giove e Giunone, la Camera di Leda e la cosiddetta Stufetta – che hanno rivelato decorazioni di epoca neoclassica e che sono visibili ora in un nuovo allestimento a conclusione di un importante intervento di restauro.

Nel 2023 fu avviata una manutenzione delle logore stoffe novecentesche che rivestivano le pareti dei tre ambienti, ma sotto di esse emersero pitture neoclassiche, in diverso stato conservativo.

Queste pitture appartengono a una vastissima campagna decorativa occorsa in ampia parte della Corte Vecchia nel 1812-1813, in epoca napoleonica. Le decorazioni interessarono la sala del Pisanello, dei Papi, la Galleria Nuova, la Sala degli Arcieri e tutto l’Appartamento Ducale; documenti d’archivio permettono di precisare il nome del pittore, il lariano Agostino Comerio, incaricato di dipingere tutte queste sale, con l’assistenza di Alessandro Ferraresi, di Carlo Bustaffa e, probabilmente, anche di Giuseppe Canella. Il 99% di questi interventi decorativi di primo Ottocento fu cancellato in occasione di una campagna di lavori portata avanti da Paccagnini negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento: andarono perduti non soltanto gli apparati puramente ornamentali, ma anche vari inserti figurativi, poiché solo parte di essi furono strappati e conservati, venendo per la maggior parte eliminati. Alcune decorazioni furono però semplicemente nascoste sotto stoffe e sono riemerse lo scorso anno. Lo stato conservativo era però disomogeneo e quindi si è deciso di restaurare tutte le tracce pittoriche emerse a parete, ma di lasciare in vista solo quelle della Stufetta, molto ben conservate. Questo ambiente ci offre quindi oggi una preziosa testimonianza di quella perduta campagna decorativa di epoca napoleonica e del talento di Agostino Comerio, il quale in seguito divenne professore dell’Accademia di Brera, a Milano.

I Camerini sono stati oggetto di un lungo intervento conservativo che ha coinvolto diverse ditte, casualmente tutte bresciane: Ilaria Mensi e Alessandra Didonè per le prime fasi di rivelazione e pronto intervento delle pitture emerse, poi restaurate dalla ditta Marchetti&Fontanini, mentre i pavimenti sono stati oggetto d’intervento da parte di Massimo Ziliani e Ida Gervasoni. Nelle camere di Giove e Giunone e di Leda sono state ripristinate tappezzerie alle pareti a cura di Ambientazioni Carraro di Venezia e le stanze vengono ad accogliere un allestimento stabile, con luci di Francesco Murano e Luisa Quintiliani, con ritratti gonzagheschi e con dipinti di soggetto sacro e di piccolo formato, che includono anche numerose scoperte: opere riemerse dai depositi, opere restaurate e recentissime acquisizioni.

Dichiara Stefano L’Occaso, direttore di Palazzo Ducale: «La scoperta delle pitture di Comerio, perfettamente integre nella Stufetta, è stata una grande e felicissima sorpresa, che non soltanto getta luce su una fase poco conosciuta del Palazzo Ducale, la seconda dominazione napoleonica, ma che ci ha anche consentito di ripensare l’allestimento di questi spazi, in un’ottica di progresso ampliamento del percorso espositivo e dell’impiego delle infinite potenzialità del museo».

I Camerini saranno visitabili durante le Giornate Europee del Patrimonio 2024 sabato 28 e domenica 29 settembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso con biglietto ordinario.

Inoltre, sabato 28 settembre 2024 alle ore 10.30 e alle ore 12.00 sarà possibile iscriversi ad una visita accompagnata ai restaurati camerini neoclassici a cura del personale del Palazzo Ducale di Mantova. Prenotazione via Infopoint tel. 0376 352100 attivo dal martedì alla domenica dalle ore 8.30 alle 13.30. Ingresso con biglietto a partire da €5, servizio guida gratuito.

 

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