Saranno presentati al pubblico venerdì 28 febbraio 2025 alle ore 17.30 nell’Atrio degli Arcieri gli esiti degli interventi di restauro eseguiti sui tre dipinti oggetto di una donazione giunta al museo lo scorso settembre, in ricordo di Ippolito Cazzaniga Donesmondi, collezionista mantovano.
Il restauro delle tre opere, Cristo davanti a Pilato, Gesù e la Maddalena – di Teodoro Ghisi - e l’Orazione nell’orto – ambito di Lorenzo Costa – è stata affidato alla restauratrice mantovana Emanuela Scaravelli, sotto la direzione del funzionario restauratore di Palazzo Ducale Sara Scatragli.
I tre dipinti si trovavano in condizioni conservative difformi a causa di interventi di restauro pregressi e di vicende conservative diversificate. In previsione di una nuova presentazione al pubblico, il calibrato intervento di restauro è stato condotto sia a livello strutturale, per la corretta conservazione dei pezzi, sia a livello estetico, mirando alla restituzione dei valori espressivi e di equilibrio cromatico caratterizzanti gli autori.
È gradita conferma di partecipazione alla presentazione via modulo google o infopoint tel. 0376 352100 (mart-dom 8.30-13.30).
Vi aspettiamo!
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Per quanto riguarda questa ultima importante acquisizione alle collezioni ducali, ricordiamo che la studiosa Chiara Perina, in un suo articolo del 1966 sulla rivista “Civiltà mantovana” presentava due delle tre opere donate, in pagine che tentavano in maniera pionieristica di dare un volto ai protagonisti della pittura mantovana del secondo Cinquecento: la stagione del pieno Manierismo, che all’epoca era campo di studi ancora vergine e che oggi gode invece di ampia bibliografia.
Chiara Perina partiva dall’analisi di un Cristo davanti a Pilato, ivi “condotto da un bizzarro gnomo vestito di rosso”; un dipinto nel quale, rilevando scarsa originalità, leggeva ancora tracce dell’insegnamento di Giulio e nel quale trovava forme e stile riconducibili a Lorenzo Costa il Giovane (1535-1583), uno dei protagonisti del Manierismo mantovano. L’attribuzione a Costa era suggerita da un inventario del 1833 della marchesa Matilde Della Valle, antica proprietaria dei dipinti. Lo stesso documento riferiva invece a un altro artista mantovano, Teodoro Ghisi (1536 ca.-1601), una seconda tela, quasi gemella, raffigurante Gesù e la Maddalena. Ghisi fu pittore di rilievo nazionale e internazionale: se Costa lavorò a Roma e a Mantova, Ghisi operò anche all’estero: a Seckau, per esempio, in Austria.
La terza opera giunta in dono a Palazzo Ducale e proveniente dalla stessa collezione, quella di Ippolito Cazzaniga Donesmondi e di sua moglie Lidia Gallico, raffigura invece l’Orazione nell’orto ed è del tutto sconosciuta agli studi. Le tre opere sono giunte in Palazzo Ducale anche grazie alla mediazione della Galleria Mossini.
«Queste tele sono un prezioso dono al Museo – dichiara il direttore di Palazzo Ducale di Mantova Stefano L’Occaso – e integrano le nostre conoscenze della pittura mantovana del secondo Cinquecento, un periodo che si è rivelato di grande interesse e qualità e che meriterebbe di essere consacrato con una mostra. Il Cristo davanti a Pilato è probabilmente anch’esso, come aveva già intuito Renato Berzaghi, di mano di Teodoro Ghisi; inoltre, la teletta sembra essere in qualche relazione con la pala d’altare di Ghisi, dello stesso soggetto, che trovai in Sant’Agostino a Como e che è probabilmente quella che l’artista mantovano dipinse per la Certosa di Pavia. Quanto al Cristo nell’orto degli ulivi, di dimensioni leggermente diverse dalle altre due opere, esso potrebbe spettare proprio a Lorenzo Costa il Giovane, ma è ancora presto per esprimersi. Spero, infine, che questo gesto possa essere d’esempio per altri collezionisti: donare a Palazzo Ducale può essere un atto civico, un modo per ricordare una persona cara, per partecipare alla crescita del Palazzo Ducale, la realtà culturale di Mantova che è patrimonio di tutti».