Pisanello. Il tumulto del mondo

La mostra dedicata a Pisanello è pensata in occasione dei 50 anni dall’esposizione curata da Giovanni Paccagnini, con la quale fu presentata una delle più importanti acquisizioni nel campo della storia dell’arte nel XX secolo: la scoperta nelle sale di Palazzo Ducale di Mantova del ciclo decorativo di tema cavalleresco dipinto a tecnica mista intorno al 1430-1433 da Antonio Pisano, detto il Pisanello.

L’esposizione che apre a ottobre, prodotta e promossa da Palazzo Ducale di Mantova, fa parte di un programma di ampia visione e lungo periodo per la valorizzazione dell’opera e della Sala dedicata all’artista, insieme all’attigua Sala dei Papi. Verrà infatti ripensato in maniera permanente l’allestimento dell’intero ambiente (9,50x17,50 m; 3 pareti su 4 hanno svelato anche le sinopie della composizione affrescata; 100 mq in tutto tra affreschi e sinopie) per la miglior fruizione di un ritrovamento eccezionale del patrimonio artistico italiano. 

Il progetto prevede di restituire una leggibilità completa delle pitture, strappate e ricollocate oltre cinquant’anni fa, grazie a un nuovo sistema di illuminazione e a una pedana sopraelevata che per la prima volta pone il visitatore a distanza ravvicinata dalle pareti (oggi il pavimento si trova a una quota più bassa di 110 cm di quando l’opera fu realizzata).

Sono circa 30 le opere esposte, tra cui prestiti internazionali quali i capolavori del Pisanello "La Madonna col Bambino e i santi Antonio e Giorgio" della National Gallery di Londra, per la prima volta in Italia dalla sua “partenza” nel 1862, e i disegni del Museo del Louvre di Parigi; ma anche "L’Adorazione dei magi" di Stefano da Verona dalla Pinacoteca di Brera di Milano e, non da ultimo, la preziosa "Madonna della Quaglia", una tavola giovanile di Pisanello, considerata tra le opere simbolo del Museo di Castelvecchio di Verona, disponibile anche in virtù di un accordo di valorizzazione in essere tra i due Musei sui rapporti artistici tra Verona e Mantova.

Un apparato multimediale interattivo completerà l’allestimento: attraverso una postazione touch screen sarà possibile visionare tutti i dettagli del ciclo cavalleresco fino a un ingrandimento mai visto finora e navigare in una ricostruzione tridimensionale straordinariamente accurata – realizzata dal 3d designer Matteo Morelli – della Sala del Pisanello a una soglia storica precedente agli interventi che hanno portato alla scoperta del ciclo, quando ancora si chiamava “Sala dei Principi”.

Aggiungiamo per i visitatori che la Sala del Pisanello e l'attigua Sala dei Papi rimarranno chiuse al pubblico per tutti gli ultimi giorni di agosto e il mese di settembre in virtù dei lavori di allestimento. Il percorso di visita in Corte Vecchia si snoderà, dalla Sala dei Fiumi, negli ambienti dell'Appartamento dell'Imperatrice con uscita attraverso lo scalone neoclassico sul Cortile di Santa Croce.

L'esposizione sarà accompagnata da un catalogo edito da Electa.

Pin It

CercaInformazioni disabiliCalendarioBiglietti